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PROGRAMMA SPETTACOLI COLLINAREA 2005
30/06
Casciana Terme parco delle Terme ore 21.45
ingresso gratuito
Claudio Marmugi
presenta
Sabotage 2005
Lo spettacolo comico di Claudio Marmugi, nasce da una insoddisfazione. La musica – colonna sonora della nostra vita – nella maggior parte dei casi è plagiata, la cultura è omologata, l’informazione è controllata. Così, Claudio, monologhista arrabbiato, ha un unico, piccolo, insignificante, ‘cruccio’: la Cultura di Massa, Tutta.
Il mondo della musica, della televisione, del cinema e dell’informazione in genere –sono i suoi nemici giurati (anche se loro non lo sanno). Prima di decidere di venire a vederlo, tenete in mente solo una cosa: mancare sarebbe come non esserci! ‘Sabotage’ è un monologo ‘fiume’ su come, noi, tutti giorni, subiamo dei ‘condizionamenti’: i giornali, la pubblicità, la televisione, i centri estetici, le palestre ci spingono, in maniera ossessiva, ad essere sempre alla moda e di tendenza…Le nostre mogli e le nostre fidanzate ci vorrebbero belli e scolpiti come i divi di Hollywood… ma l’uomo nasce Uomo e, come tale, discende pur sempre dalle scimmie (e si vede).
Uno spettacolo buffo, inquieto e irriverente per ridere e (anche un po’) riflettere.
Claudio Marmugi, 31 anni è l’Uomo dei Plagi di Zelig Off e Zelig Circus (le due trasmissioni comiche di Canale 5). Livornese, cabarettista, regista video e insegnante teatrale – da sempre appassionato di cinema e di teatro comico – inizia la carriera artistica nel 1989 col cortometraggio ‘Cocktail’. Dal 1989 collabora anche col giornale satirico ‘Il Vernacoliere - LivornoCronaca’, come autore di testi comici e vignette.
01 Luglio
Ponsacco ore 21.45
ingresso gratuito
Musique du role
presenta
Linguaggi di terra
canti, suoni, musiche etniche popolari
Lisetta Luchini chitarra e voce
Luca Di Volo fiati, archi, voce
Tancredi fiati, fisarmonica, archi, voce
Linguaggi di terra è frutto di una ricerca che pesca senza troppe inibizioni nella storia della musica popolare e colta della tradizione italiana e di altre culture e si estende dal rigore filologico/interpretativo verso una lettura immaginifica carica di suggestioni, colori e atmosfere. Lo strumentario del trio affianca “nobili” strumenti antichi a “parenti poveri” provenienti dalla tradizione popolare e a quelli della cultura musicale contemporanea. Così violini, violoncelli, fisarmoniche, chitarre convivono a volte pacificamente, a volte con esplosioni di virtuosismo pirotecnico con ciaramelle e saxofoni in un impasto strumentale poliedrico e polimorfo al quale si aggiungono di volta in volta le voci degli stessi musicisti in combinazioni a volte imprevedibili e sorprendenti altre volte ironiche e paradossali. Lontano dalla tradizionale esecuzione a programma il concerto/spettacolo propone un repertorio estremamente vario ed eclettico costruito sull’arte della rilettura, della trascrizione e dell’ estemporaneità. Un magma sonoro dal quale emergono via via, filastrocche toscane, sonorità mediorientali, laudi medievali, melodie tzigane, villanelle rinascimentali ecc. ecc. e molte imprevedibili improvvisazioni musicali che fanno di ogni serata un evento unico e irripetibile.

02 Luglio
Crespina ore 21.45
ingresso €. 8,00
Il Nido del Cuculo e Todo Modo
presenta
Cinevarietà
La gara tra le più belle musiche da film.
È uno spettacolo che si propone di attraversare la storia del cinema tramite una gara musicale.
Due gruppi abbinati a diversi decenni (anni ‘60; anni ‘70; anni ‘80: anni ‘90-2000) si sfidano con le note dei musical e dei film musicali più famosi della storia del cinema.
Brani tratti da: Evita, Titanic, Mary Poppins, Cantando sotto la pioggia, Flashdance, A qualcuno piace caldo, Footloose, Roger Rabbit, La febbre del sabato sera, Cabaret, Bodyguard, La vita è bella, Ritorno al futuro, Hair, Moulin Rouge, Grease, Dirty Dancing, Blues Brothers, Jesus Christ Superstar, Rocky Horror Picture Show.
Diciotto film, più di 23 brani. Un grande amarcord che per il suo carattere vario, coinvolgente e originale abbraccia tutti i gusti, tutte le tipologie di pubblico.
La scena è impreziosita da una proiezione su schermo che ripropone un montaggio (da noi creato) dei momenti più suggestivi della pellicola da cui è tratto il brano in scena.
La band è composta da 6 elementi più una fitta schiera di provetti cantanti – ballerini.
Ma sarà proprio il pubblico a decidere quale sarà la canzone e quindi il film più bello.
La gara è presentata da Paolo Ruffini (veejay di MTV) che mira a stuzzicare il pubblico in sala
e un applausometro umano da 140 kg: Enrico Vitiello.

04 Luglio
Lari Castello ore 21.45
ingresso €. 6,00
Canio Lo Guercio
presenta
Indifferentemente (prima Toscana)
breve cerimonia a domicilio di canzoni appassionate
di e con Canio Loguercio
con la collaborazione di Massimiliano Civica
Realizzazione sonora di Pasquale Trivigno
Autori dei brani
Canio Loguercio e Rocco De Rosa
il manifesto cd 120 - © il manifesto / officina
Poetica di sangue e pelle, carnale, che ti si attacca addosso... Succede di rado di trovare qualcosa di così speciale
Gianluca Veltri, Il Mucchio Selvaggio
Canio Loguercio atterra e incanta, resuscita e consola trovando una misura e una leggerezza davvero insolite..
Flaviano De Luca, il manifesto
Mille invenzioni, poetica surreale..
Flavio Brighenti, Musica di Repubblica
La versificazione é dotta, ironico atto d'amore sadomaso, gioco di parole-flusso di coscienza che prova a uccidere la canzone dal suo interno.. Un disco emozionante..
Federico Vacalebre, il Mattino
Il suo è un ‘amore che si mangia’: vernacolari invocazioni-provocazioni cosparse di crude metafore..
Matteo Cruccu, Corriere della Sera
Un incrocio tra Battiato e Laurie Anderson… Il suo show e' conciso, tagliente, emozionante..
Antonio Tricomi, la Repubblica
La poesia, l’ironia, il dolore.. e i suoni entrano dalle narici, dalla bocca, dagli occhi..
Serafino Paternoster, La Gazzetta del Mezzogiorno
05 Luglio
Lari piazza Matteotti ore 21.45
ingresso €. 8,00
Bobo Rondelli e Dinamiti Jazz Folklore
presentano
Non voglio crescere mai
Bobo Rondelli, chitarre e voce
Andrea Melani, batteria
Paolo “PeWee” Durante, pianoforte e tastiere
Dimitri Grechi Espinoza, sassofono
Le canzoni di Bobo Rondelli, intercalate da brani di cabaret tratti dall’infinito, e in costante aggiornamento, repertorio dell’artista livornese, accompagnato da musicisti di grande livello, già presenti nelle registrazioni recenti di Bobo (“Disperati, intellettuali, ubriaconi”, 2002).
Un’ora e mezzo di spettacolo all’insegna dell’ironia graffiante, dei sentimenti nobili e torbidi allo stesso tempo, propri dell’umanità più schietta, ritmo a volte frenetico a volte riflessivo, musica di grande qualità.

06 Luglio
Lari piazza Matteotti ore 21.45
ingresso €. 8,00
Cielo Pessione Fabrizi
con Sandro Paradisi alla fisarmonica
presentano
Caro nonno
(Omaggio ad Aldo Fabrizi) prima Toscana
Un leggio, uno schermo, sul fondo la tonaca di Roma città aperta e il frack della macchietta Lulù: una dotazione minima per allestire lo spazio scenico che accoglierà la voce di Aldo Fabrizi, la sua immagine oltre le sue poesie, lettere, considerazioni, barzellette.
In scena, in veste di conferenziere, Cielo Pessione Fabrizi, la nipote (figlia della figlia) leggerà inediti del nonno alla scoperta di un uomo carico di sogni, delusioni, rimpianti ma anche di ironia, generosità, arguzia tipicamente romana e cercherà di cucire tra loro questi documenti con il racconto evocativo di alcuni momenti della sua vita.
Sarà accompagnata, in questa sua conferenza spettacolo alla scoperta di Aldo Fabrizi, dalle note di una fisarmonica che ripercorrerà sia canzoni composte dal nostro sia arie popolari della vecchia Roma. Un Fabrizi sconosciuto e quotidiano che si alternerà a quello più popolare, attore comico e drammatico, autore prolifico e sottovalutato, dal corpo grosso e dagli occhi inconfondibili, nei brani cinematografici e televisivi, alcuni dei quali dimenticati o introvabili o addirittura nei filmini famigliari 8 mm. Un uomo sfaccettato e coerente, rigoroso e complicato, malinconico ma al tempo stesso esilarante che passa dallo scrivere la lettera tutta da ridere alla sorella Lella alla poesia dedicata alla minestra, dallo sfogo confidenziale dettato dalla solitudine e indirizzato ad un amico, ad una lettera affettuosa a Totò o all’umoristico resoconto della sua prima regia a Vittorio De Sica. Filo rosso il suo grande amore per Roma che si esprimeva in quel parlare e scrivere in dialetto e nel coltivare, da sempre, la passione per la cucina più semplice e schietta che riversava nelle poesie e nei sonetti gastronomici. Aldo Fabrizi, inoltre, come il cantore più attento e appassionato di una Roma a dimensione d’uomo, quella Roma che (Fabrizi era appena adolescente) dall’epoca degli sventramenti urbanistici del ventennio ha iniziato a sparire sempre più velocemente. Un mondo fatto di semplici cose e grandi sentimenti, lontano dagli intellettualismi e aderente alla vita di tutti i giorni.
Cielo Pessione Fabrizi (laureata in Lettere Moderne, Discipline dello spettacolo, all'Università La Sapienza di Roma) si è occupata da subito dopo la morte di Fabrizi del suo materiale artistico, archiviando con sistemi informatici l’enorme mole dei documenti in gran parte inediti e presenziando e collaborando a convegni, mostre, lezioni su argomenti culturali inerenti a Fabrizi e curando la pubblicazione di due volumi sulla sua opera (Monologhi e macchiette, ed. Theoria e La Trilogia Passaguai, ed. Audino).
09 Luglio
Lari piazza Matteotti ore 21.45
ingresso €. 8,00
Il nido del cuculo
presenta
Io? Doppio!
Cos'è: Una serie di spezzoni di film doppiati in “livornesaccio”. I numeri: Una media di 1500 contatti al giorno sul sito http://www.nidodelcuculo.it, 10000 spettatori, una cinquantina di serate in 3 anni, richieste di filmati da tutta Italia, l'interesse televisivo (ogni venerdì pomeriggio su MTV), in una parola: un cult. Un modo di giocare col cinema mettendo in bocca ai divi hollywoodiani i nostri piccoli tic quotidiani, facendo un po' di satira politico - sociale con i personaggi più famosi della settima arte: da 007 a Godzilla, da Tarzan a Rocky, da Dracula a Matrix.
Il pubblico di “Io? Doppio!” è vario: di tutti i tipi e, soprattutto, ditutte le età.
Presentatore:
Paolino (“Ovosodo”, spot “Kinder Cereali”, da due anni veejay di MTV)

10 Luglio
Lari Teatro ore 21.45
Ingresso gratuito
AMREF progetto il teatro ti salva la vita
proiezione di Pinocchio Nero
progetto di Marco Baliani
presentazione dei libri “Pinocchio nero diario di un’esperienza teatrale” di Marco Baliani e Storie di un ragazzo di strada di John Muiruri .
Pinocchio Nero: il teatro come strumento di recupero
Alcuni anni fa AMREF ha avviato il Children in Need Program, un progetto pilota attivo nel sobborgo di Dagoretti, una vasta area nella periferia sud di Nairobi, che comprende al suo interno numerosi slum. Il progetto è guidato da John Muiruri, un assistente sociale impegnato da vent’anni nel recupero dei ragazzi di strada, ed è seguito quotidianamente da un’equipe di cui fanno parte educatori, un’antropologa, un infermiere e numerosi volontari, tutti kenioti. Il centro assiste un centinaio di ragazzi e ne interessa direttamente e indirettamente alcune migliaia con l’organizzazione di varie attività di formazione, ricreazione e lotta all’esclusione sociale.
Il PINOCCHIO NERO è nato così.

11 Luglio
Lari Castello ore 21.45
ingresso €. 6,00
Teatro Guascone (Utopia produzione 2005)
presenta
Il tamburo sfondato
di e con Andrea Kaemmerle
(ispirato alle magiche atmosfere di Bohumil Hrabal)
con Andrea Kaemmerle (Svejk) e Roberto
Cecchetti (violino) Filippo Pedol (Contrabbasso)
Marco Vanni (sax , clarinetto, flauto) Rodolfo
Sarri (tuba, bombardino e trombone)
Ancora uno spettacolo sul mondo dell’est, ancora un immergersi nel mondo dei “parlotii” di Taverna dove l’odore dell’umanità si fa più forte ed inconfondibile. Tratto dal racconto omonimo di
Hrabal, questo spettacolo si basa sulle gesta di una maschera (strappatore di biglietti) che segue i concerti di musica classica in un giardino del Castello di Praga. Nel giardino accanto c’è però una birreria dove suona una banda popolare e la gente balla e si diverte tra un panino ed una risata grassa e popolare. Da questo contrapporsi di mondi e di emozioni parte una sfida musicale, onirica e divertentissima capace nello scorrere dello spettacolo di fondere e confondere le diverse anime.
Popolo immaginario ed universale : gli intellettuali contro i “trangugiatori” da osteria, il violino contro il tuba , gli smilzi ascoltatori di musica da camera contro i panciuti danzatori di polka…..
Rumori di chiacchere, ubriachi, ballerini, grida di vecchietti, piatti che si rompono, si aggiungeranno alla musica delle due orchestre aprendo così un affresco su un umanità guardata con occhi divertiti ed un po’ innamorati.

12 Luglio
Lari Castello ore 21.45
ingesso €. 7,00
Franco Difrancescantonio
presenta
Perle Rare
da Sergio Tofano, Franz Kafka, Anton Cechov
un’intensa interpretazione di Franco Di Francescantonio
Nella vita di un attore ci sono dei punti di riferimento, delle perle rare, degli attimi magici che, lasciati sul palcoscenico di qualche teatro, si ha voglia di recuperae ogni tanto, ma costantemente, per poter ritrovare la preziosità nel nostro mestiere e rivivere l’eccezionalità del teatro.
Tra quelle più preziose ci sono tre autori che amo profondamente e che mi hanno accompagnato, fedelissimi, nei teatri del mondo. Sergio Tofano, con le sue filastrocche, raro esempio di eleganza e divertimento linguistico. Franz Kafka con la sua straziante lettera al padre. Anton Cechov con il tabacco fa male, tragicomica esperienza di un tragicomico personaggio: uno dei grandi monologhi del teatro di tutti i tempi.
16 Luglio
Lari Castello ore 21.45
ingresso €. 6,00
Le cose che so di me
presenta
Bò
di Emiliano Cribari e Erika Renai
Il monologo in questione è sostanzialmente comico, recitato per lo più in vernacolo fiorentino, ma che alterna a questa leggerezza un po' giocosa di fondo una drammaticità poetica d'effetto.
Comicità e dramma, improvvisazione e recitazione, vernacolo e lingua. “Bò” si pone come una sorta di fessura su un mondo bottegaio e poetico al tempo stesso.
Il classico pranzo di famiglia: una nonna che profuma di tortelli di patate; uno zio invasato di “tennologia” e una zia alla moda la cui massima ambizione è il vassoio dei crostini; suo nipote, soprannominato “burro”, siede di fianco al cugino, musico mancato nonché importatore-esportatore di mango e papaia dall’Honduras, Paese da cui ha importato anche un bisbiglio di moglie. E, infine, Erika; ragazza “normale” e attrice. Un mondo a parte. O meglio una parte di mondo che ama le parole che ti fregano gli occhi e il cuore (come reglisse, soft focus, bò) e che ama il suo mestiere, fino al punto di voler a tutti i costi spezzare l’equilibrio comico di questa genuina tavolata aprendo squarci lirici sulla sua interiorità.
In questo spettacolo, Erika Renai recita, canta, balla, ride e piange. Sempre insieme con il pubblico, specchio complice di un altro tenero fotogramma di vita che si consuma.
Bò è il frutto dell’ incontro artistico tra Emiliano Cribri e Erika Renai, attrice fiorentina che, dopo aver appreso i primi insegnamenti da Orazio Costa Giovangigli, si è diplomata all Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2002, fondata da Giorgio Strehler e attualmente diretta da Luca Ronconi, per il quale ha lavorato in molti spettacoli.
Ha collaborato inoltre con Peter Stein e con Gianfranco De Bosio, mentre attualmente, dopo svariate esperienze con la compagnia teatrale I Guitti, è in tournee con un recital di musica e poesia con il M° Giorgio Gaslini.
Emiliano Cribari dopo numerose esperienze autoriali legate principalmente alla poesia, lavora da tempo nel campo della regia sia teatrale che cinematografica (Le cose che so di me, 2004; La ricreazione, 2005, distribuito sul territorio nazionale dalla Cecchi Gori Home Video).
I due artisti presentano questo spettacolo in collaborazione con il gruppo Le cose che so di me che si occupa principalmente di produzioni cinematografiche.

17 Luglio
Lari, Teatro ore 21.00
AMREF
apertura
Mostra permanente con proiezioni - punto informativo
L’arte e la cultura sono uno dei mezzi fondamentali attraverso cui l’uomo si rappresenta, si identifica e dialoga con le altre realtà….raccontando la propria identità.
All’interno del Festival Collinarea 2005, AMREF vuole raccontare questo successo della cultura e del teatro: ridare identità ediritti ad un gruppo di ragazzi di strada di Nairobi

17 Luglio
Lari Castello ore 21.45
ingresso €. 6,00
Oscar Bauer, Lupo e Sukarma (Nepal)
presentano
Prabhat (prima nazionale)
Lo spettacolo nasce dall’incontro di due tra i più apprezzati musicisti italiani e tre tra i migliori musicisti nepalesi; Oscar Bauer è unanimemente considerato come uno dei pochi veri talenti della chitarra acustica italiana, nonché un vero e proprio maestro della tecnica slide, che lavora da svariati anni col bassista/cantante Andrea Lupo Lupi, altro talento artistico poliedrico di assoluto rilievo riconosciuto a livello nazionale. In duo sono riusciti a creare un sound così ritmicamente perfetto e armonicamente completo da non credere che provenga da solo due strumenti.
Sukarma è un insieme di alcuni tra i migliori musicisti nepalesi e molto probabilmente il più talentuoso e innovativo gruppo che sta cercando di ridefinire i confini della folk music in Nepal. Instancabili performer hanno suonato in molti Stati europei, in America, Giappone, India.
Dhrubresh, maestro in sitar, proviene da una grande famiglia musicale, tant'è che suo nonno è stato il vero diffusore di questo strumento in tutto il Nepal; vincitore di innumerevoli riconoscimenti musicali anche in India, è divenuto, proprio all'Università di Delhi, Dottore in Filosofia e Storia della Musica Nepalese.
Pramod è uno dei più ammirati suonatori nepalesi di tabla, vincitore di molti premi quali Master's Degree in Music a Allahabad (India), primo classificato alla competizione per tablisti promossa dalla radio nazionale….; ha registrato con grandi musicisti asiatici tra cui il grande citarista Uma Shankra Mishra,…
Shyam Nepali ha iniziato a cantare, ballare e suonare all'età di otto anni dietro la guida del nonno (Magar Gaine); è adesso riconosciuto come uno dei migliori musicisti nepalesi, suonando un po' in tutto il mondo. Il suo stile riflette quello tipico nepalese, melodioso e toccante.
Lo spettacolo prevede due momenti distinti dove le due formazioni si esibiscono in completa autonomia e un finale corale ove vengono presentati alcuni brani dal cd “Prabhat” realizzato insieme nell’Agosto ’04 e in uscita a Giugno ‘05

19 - 20 Luglio
Lari Castello ore 21.45
ingresso €. 8,00
Scenica Frammenti
presenta
Memoria
(produzione Collinarea 2005) prima nazionale
Con
Vincenza Barone, Spencer Barone, Gabriella Seghizzi, Walter Barone, Iris Barone
Musiche di Massimiliano Nocelli
Luci e video a cura di Michele Fiaschi
Regia di Loris Seghizzi
Arrivano i ricordi e anche ciò che non credevo un tempo importante diventa l'immagine tanto bella e preziosa di momenti che ho paura di non poter rivivere..... Come aver perso qualcosa, come se un tempo nemmeno lontano io fossi migliore di ora e vivessi una vita più bella di questa. Rincorro un sogno, lotto per quello che desidero e che un tempo fu mio e non solo mio, come dire, tutto finisce.... Sicuramente qualcosa finisce troppo presto.
Vivo con la presunzione che la mia storia sia tra le più belle che siano mai esistite, perché la mia storia non è solo mia………. Perché anche la persona più fantasiosa farebbe fatica a inventarla.
In questo pomeriggio quasi buio di Novembre, mi viene da pensare a mia madre, e non solo a lei perché la sua storia non è solo sua, che di anni ne ha settanta e mi sembra di vedere il giorno che non avrò più possibilità di abbracciarla e di parlare con lei, allora vedo anche i giorni in cui avrei potuto farlo e non l’ ho fatto e mi sento sporco... Proprio come è successo con mio padre, lui si che è stato fortunato, lui si che può dire che esiste qualcosa di simile all’infinito; e la sua storia non è solo la sua, ma in buona parte si. Non so dove sia mio padre, il giorno che lo capirò vorrà dire che avrò raggiunto un’incredibile consapevolezza di me stesso, comunque è come se avessimo deciso insieme che una sola vita non basta e penso che… Abbiamo ragione.

21 Luglio
Lari Piazza Matteotti ore 21.45
ingresso €. 7,00
Fermenti Vivi Spettacoli Italia
Compagnia Itzaes (Messico)
Percussionisti e acrobati-danzatori del fuoco
presentano
Tamburi e fuoco
La compagnia Itzaes (formata da artisti provenienti da Messico, Spagna ed Israele)
è nata nel sudamerica dall'unione di un gruppo di percussionisti ed un gruppo di artisti del fuoco. Presenta uno spettacolo pieno di forza ed energia, che coinvolge il pubblico con i ritmi trascinanti delle percussioni dal vivo ed i giochi acrobatici e danzati col fuoco
che vedono impegnati in scena i 9 elementi del gruppo.
Dopo aver partecipato a numerosi eventi ed ai più importanti festivals del Sudamerica,
per la prima volta si apprestano a portare i loro "Tamburi e fuoco"
nelle piazze italiane ed europee.
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