ATROCE FAVOLA
tratto dalla Madama Butterfly di Giacomo Puccini
musiche di Giacomo Puccini e C.S.I, C.C.C.P, P.G.R, LITSZ
regia di Loris Seghizzi
RASSEGNA STAMPA
da "La Nazione" 31/07/2002
.. Una "Madama Butterfly" giocata sui contrasti quella messa in scena, sabato e domenica a Lari, dalla compagnia "Scenica Frammenti". E, proprio per questo, emozionante. La musica rock, suonata dal vivo da un'eccellente band, si fondeva, senza confondersi, con le note struggenti di Puccini, regalate da un terzetto d'archi altrettanto ispirato. Un leit-motiv che ha attraversato tutto lo spettacolo, ottimamente diretto da Loris Seghizzi, a cui si deve l'originalità e la dolcezza di "Atroce Favola". Un altro contrasto. Come quello tra l'ingenuità del bambino, che scopre in soffitta un vecchio vinile della Madama, e l'esperienza di vita della nonna, che, narrandogli la triste fiaba di Cio-Cio-San, insegna alla sua tenera età a non considerare le illusioni più forti delle ali di una farfalla. Alla dedizione tutta "orientale" di Cio-Cio-San, nel cui ruolo ha brillato Gabriella Seghizzi, si contrappone la sfrontata "americanità" di Pinkerton. Al contrario, al rispetto di Sharpless, un bravo Spencer Barone, fanno da contrappunto le frecciate al curaro, indirizzate alla Butterfly, da Goro, ben interpretato da Mohared Barone. Su tutto e su tutti, oltre alla musica, si stendeva di continuo una voce da brivido. Quella di Francesco Oliviero. Cantastorie delicato dei palpiti di Cio-Cio-San a momenti. Con indosso una voce cristallina, che ricordava le inquietanti magie vocali di Farinelli. Cantante rock in altri momenti, con una voce dura e forte. Un altro contrasto, l'ennesimo di questo spettacolo che merita di essere visto e rivisto. Anche e solo per il finale che non vogliamo svelare. Applauditissimo, per due serate, da un pubblico incantato, in un teatro di stelle...sotto le stelle..