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GASLIGHTS
da Gaslights di Patrick Hamilton
rivisitazione a cura di Loris Seghizzi
regia di Loris Seghizzi
fonica: Etienne Cahurel
luci: Michele Fiaschi
installazione:
Loris Seghizzi, Michele Fiaschi
elementi di scena: Marina Didakovic
con: Vincenza Barone, Iris Barone, Walter Barone, Gabriella Seghizzi, Spencer Barone
musicisti:
Massimiliano Nocelli (violino),
Giacomo Macelloni (percussioni, rumoristica)

L' opera di Hamilton ambientata nella Londra della seconda metà dell'800 offre contenuti che vengono facilmente rapportati ai nostri giorni, una metafora crea un ponte che unisce più di centocinquanta anni, cambiano infatti usi e costumi ma non l'indole dell'essere umano che come un vero attore sa usare la maschera al momento opportuno.
L'angoscia di una donna che viene vestita di una follia che non le appartiene, un'angoscia che è tipica di questo tempo dove sembra che ogni individuo voglia dominare sul prossimo sfruttandolo, annullandone la personalità, facendolo passare per pazzo.
Lo sporco gioco psicologico che vuol provocare la paura di parlare e di pensare, nascondendo dietro veli neri la voglia di supremazia tipica di molti uomini che vogliono prendere possesso di beni spesso materiali, o di chi usa le parole e le pressioni psicologiche per nascondere fatti che spesso risultano essere veri e propri crimini.
In un’ambientazione surreale, il vivere dello spettacolo che vuol creare la comunione tra teatro, cinema e musica. Un viaggio nell’angoscia che si spegnerà alla tanto attesa liberazione.
La ricerca di uno stimolo continuo ai sensi più interiori dello spettatore e dell’attore, attraverso l’immagine partorita dalla commistione tra luci, suoni e prosa.
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